La pandemia di coronavirus si sta “intensificando molto rapidamente” a La Paz, la capitale della Bolivia, e a Cochabamba, nella parte occidentale del Paese. Lo hanno annunciato ufficiali medici. A La Paz, i pazienti stanno morendo nelle loro case o alle porte degli ospedali che sono saturi, secondo le testimonianze sui social. Dall’inizio della pandemia in Bolivia a marzo, la città di Santa Cruz, il motore economico del Paese, ad Est, è stata il principale focolaio della malattia. E nella regione amazzonica di Beni, colpita a maggio e giugno, il numero di casi ha raggiunto il picco intorno ai 5.000. La Paz (9.655 casi) e Cochabamba (6.406 casi) hanno registrato una forte tendenza al rialzo per una settimana, secondo i dati ufficiali relativi a ieri sera. “I casi raddoppiano ogni settimana” e l’incremento dell’epidemia si registra “in particolare nei dipartimenti di La Paz e Cochabamba”, ha detto all’agenzia di stampa Abi, il responsabile nazionale dell’epidemiologia, Virgilio Prieto, citato dall’Afp.
La pandemia “peggiorerà molto di più nell’Ovest, perché stiamo assistendo a un’escalation molto rapida”, ha sottolineato Prieto. L’epidemiologo critica il mancato rispetto diffuso della popolazione delle norme di protezione stabilite per combattere il Covid-19. Nonostante i divieti, le persone affollano mercati, banche e le fermate dei trasporti pubblici. “Stiamo assistendo a un’evoluzione dei casi nel dipartimento di La Paz e siamo in piena escalation”, ha dichiarato il direttore tecnico del servizio sanitario regionale, Ramiro Narvaez. Gli abitanti lamentano di non avere accesso alle cure negli ospedali, i cui servizi di emergenza sono saturi. Negli ultimi quattro giorni in cui La Paz era in stretto lockdown, la polizia ha raccolto quasi 90 corpi dalle strade e dalle case, ha detto il colonnello della polizia Ivan Rojas. “Stiamo parlando di 24 casi per la giornata di venerdì”, vale a dire un cadavere raccolto ogni ora, ha specificato. La Bolivia, che conta 11 milioni di abitanti, ha registrato circa 60.000 casi e 2.151 morti, cifre che sono quasi raddoppiate rispetto alla fine di giugno.
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