“I broadcaster necessitano di una dimensione a scala europea essenziale per assicurare un mercato unico in cui la diversità culturale possa prosperare, il commento di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e membro fondatore di ACT. “La diversità è un componente critica di una società vivace e positiva e dovrebbe essere vista come una ricchezza piuttosto che una minaccia. L’impegno di non lasciare indietro nessuno avrà l’unico effetto di rendere il mondo un posto migliore”, sostiene invece Caroline Petit, vice direttore del Centro Regionale d’Informazione delle Nazioni Unite per l’Europa (UNRIC).
“La TV è veramente radicata nelle vite di così tante persone diverse in tutto il mondo. Con milioni di storie a portata di mano, i telespettatori sono invitati ad un viaggio di infinite scoperte. E questo nell’ambiente sicuro ed affidabile che gli inserzionisti ricercano oggi più che mai. Vi invitiamo tutti, ancora una volta, a celebrare il nostro mezzo in tutto il mondo, ora e per molti altri anni a venire”, spiega Katty Roberfroid, direttore generale, egta.