La possibilita’ di giocare e’ ancora negata ai bambini e ai ragazzi con disabilita’. Per questo l’Autorita’ Garante Nazionale Infanzia e Adolescenza (AGIA) e la Societa’ Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) hanno lanciato per domani, in occasione della Giornata mondiale del gioco, l’iniziativa “Giocare tutti, nessuno escluso”. Il documento del gruppo di lavoro AGIA sull’accesso al gioco e allo sport per i bambini e ragazzi con disabilita’ presentato ai primi di maggio descrive rilevanti criticita’ nell’accesso al gioco per i bambini con disabilita’. “Il documento evidenzia una rilevante differenza nelle regioni italiane sia nella diversa considerazione dell’importanza del gioco da parte delle famiglie che nella diversa attenzione da parte delle istituzioni e nell’effettiva accessibilita’ di spazi e servizi, soprattutto per i bambini con disabilita’ complessa o autismo”, sottolinea Massimo Molteni del consiglio direttivo della SINPIA. “In molte realta’, sia i genitori che gli operatori (ma anche i ragazzi a sviluppo tipico) tendono a connotare il gioco – continua – come elemento riabilitativo e non come azione di piacere e divertimento. Il gioco, soprattutto spontaneo, e’ invece fondamentale per lo sviluppo di tutti i bambini, consente di sperimentarsi, costruire relazioni con altri e sviluppare flessibilita’ e creativita’, e’ attivita’ fine a stessa e indispensabile per il benessere e la salute mentale”.
“Per consentire ai bambini con disabilita’ di poter giocare davvero insieme agli altri, e’ pero’ necessario pensare di volta in volta a come modificare ambiente e giochi per accoglierli – aggiunge Andrea Guzzetta, coordinatore della Sezione di Riabilitazione della SINPIA -. Per un bambino con gravi difficolta’ motorie, servono luoghi senza barriere architettoniche, ma anche giochi che possa maneggiare senza difficolta’. Per un bambino che non parla, e’ indispensabile avere a disposizione giochi modificati con strumenti di comunicazione aumentativa. Per un bambino autistico, potrebbe essere importante ridurre il rumore di fondo e la numerosita’ del gruppo. Soprattutto e’ necessario che adulti e coetanei abbiano appreso come interagire e modificare di volta in volta il gioco”. “Per questo SINPIA ha scelto di attivare laboratori diffusi che uniscano bambini con disabilita’, coetanei e adulti, in cui sperimentare insieme le strategie per modificare il gioco e scoprire la possibilita’ di divertirsi insieme – conclude Antonella Costantino, Presidente della SINPIA -. In particolare, i coetanei, se adeguatamente sensibilizzati, sono straordinari nel cogliere cosa permette di interagire davvero e nell’estenderne spontaneamente l’utilizzo in tutti i contesti”. SINPIA ha invitato tutti i soci e i servizi di neuropsichiatria infantile e di riabilitazione ad attivare iniziative che diffondano strategie su come sia possibile giocare in modo inclusivo con tutti i bambini. Eventi mirati si terranno a Catania, Milano, Cremona, Lecco, Como, Crema.
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