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Giornate FAI di Primavera: ad Atrani visite guidate e Concerto in Collegiata

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le giornate FAI di Primavera, il grande evento culturale che coinvolge tutto il Paese, con oltre 1100 siti aperti eccezionalmente, di cui 4 in Costiera Amalfitana. Si tratta della 27a edizione delle Giornate di primavera, iniziativa che il Fai promuove dal 1993 e che finora ha richiamato 11 milioni di visitatori. Sarà un’edizione che permetterà di guardare all’Italia da un punto di vista particolare, come un crocevia di culture e di genti diverse. I luoghi e monumenti saranno visitabili anche grazie all’apporto di 40mila apprendisti che illustreranno le caratteristiche delle bellezze in mostra.

I quattro siti FAI aperti in Costiera Amalfitana saranno il Santuario rupestre di Santa Maria del Bando e la Collegiata di Santa Maria Maddalena ad Atrani, il sentiero per antiche Scale lungo la Valle del Dragone e il Complesso di S. Maria Assunta – MAR Villa Romana a Positano.

Per quanto riguarda nello specifico Atrani, le Giornate di Primavera prevedono due visite guidate alla Chiesa di Santa Maria del Bando e alla Grotta di Masaniello alle 10.00 e alle 16.00 mentre alle 18.00 ci sarà il Concerto di Primavera “Atrani…in opera!” alla Collegiata di Santa Maria Maddalena con il soprano Colette Manciero, Maria Gargiulo al flauto, Marianna Casasola al piano e l’attore GianMaria Talamo.

La Chiesa di Santa Maria del Bando è documentata per la prima volta nel 1187, ma è probabile che esistesse già ai tempi della Repubblica Marinara di Amalfi. Per la sua posizione elevata ma a ridosso della sottostante cittadina, divenne il luogo da cui venivano proclamati i bandi, cioè i pubblici annunci o le condanne dei malfattori. La chiesa offre l’aspetto di una piccola fortezza.

La collegiata di Santa Maria Maddalena è stata invece costruita nel 1274 in una suggestiva posizione di fronte al mare, sui ruderi di un antico fortilizio, la chiesa fu eretta in onore di di Santa Maria Maddalena che, secondo la tradizione, aveva liberato il paese dall’occupazione dei mercenari saraceni di Manfredi. Nel 1753 la chiesa subì ulteriori lavori di ampliamento ed assunse l’attuale struttura a tre navate; nel 1852 fu rimodernata dall’architetto salernitano Lorenzo Casalbore.

FONTE: amalfinotizie.it

Redazione

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