Due casi di omofobia nel Napoletano. A Capo Miseno lo scorso fine settimana una coppia di ragazze lesbiche è stata costretta ad allontanarsi dalla spiaggia, mentre il 15 luglio ad Arzano altre due ragazze sono state prese a schiaffi per un bacio. La denuncia arriva dal Comitato provinciale Arcigay Antinoo di Napoli Onlus che ha raccolto e pubblicato sulla propria pagina internet il racconto delle dirette interessate. In un spiaggia vicino Bacoli due giovani ragazze predevano il sole quando sono state prima ingiuriate e poi con la forza invitate ad abbandonare la spiaggia perché il loro comportamento, secondo alcuni, turbava i più piccoli. “In realtà – scrive una di loro su Facebook – noi non avevamo dato vita a comportamenti osceni di alcun tipo, c’era stato solo un bacio anche molto casto e la bambina per quello che abbiamo notato noi, neanche ci aveva guardato ed era intenta a giocare. Ma il signore insisteva, voleva che ci allontanassimo e ha cominciato a sbraitare ma noi ci siamo rifiutate di andarcene”. Anche se moltui dei presenti abbiano hanno difeso la coppia, alla fine le due ragazze hanno comunque deciso di abbandonare il lido. Violenta anche l’aggressione avvenuta anche ad Arzano, dove due ragazze di 21 e 23 anni sono state avvicinate da un signore che le aveva viste baciarsi in auto e poi le ha aggredite verbalmente schiaffeggiando poi la più giovane. Il tutto – questa volta – in un clima omertoso di un quartiere che non è intervenuto in alcun modo. “Abbiamo bisogno di aiuto – scrive una delle due ragazze coinvolte -. Ho avuto la fortuna di innamorarmi di una bellissima ragazza. Stavamo in auto, nel solito vicoletto sotto casa e un signore con tanto odio e rabbia si è avvicinato urlando contro di noi e nonostante la mia risposta pacata, mentre la mia ragazza stava facendo partire l`auto per allontanarci, il signore mi ha aggredito con due schiaffi, minacciando di dar fuoco all`auto con noi dentro se ci fossimo ripresentati nello stesso posto”. L’Arcigay di Napoli ha dato incarico al proprio pool di avvocati di valutare tutte le possibili e percorribili vie legali per fare chiarezza su questi due casi di lesbofobia. “Questo doppio episodio di lesbofobia, unito ad un altro caso gravissimo di cui ci siamo fatti carico un mese fa – dichiara Daniela Lourdes Falanga, presidente di Antinoo Arcigay Napoli – chiarisce come gli atti di omolesbobitrasfobia si verificano con maggiore frequenza, e quanto un clima sempre più ostile si fa sentire nel Paese. Per questo rivendichiamo l’urgenza della legge Zan, perché questi episodi vengano chiariti definitivamente come atti di violenza e negazione e puniti come di dovere”.
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