Sono 29 le persone, tra amministratori, consulenti e componenti degli organi di vigilanza denunciate dalla dalla Procura di Vallo della Lucania per il fallimento della Yele Spa, società pubblica tra le più importanti della Campania nel settore della gestione dei rifiuti: 45 le ipotesi di reato contestate, dalla bancarotta fraudolenta alla frode fiscale, dal peculato al falso in bilancio. Secondo i magistrati, la S.p.a. aveva creato un buco da 30 milioni di euro nei bilanci, con grave pregiudizio per i creditori e l’Erario. Nei confronti di 14 degli indagati il gip ha disposto il sequestro di beni per 20,4 mln di euro, eseguito dalla Guardia di Finanza: sono stati cautelati quasi 100 immobili tra fabbricati e terreni, 25 veicoli e disponibilità finanziarie per circa 4 mln di euro.
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