Sono oltre 19,1 milioni i casi di Covid-19 confermati nel mondo e più di 715.000 i decessi, stando all’ultimo aggiornamento dei dati della Johns Hopkins University. I paesi che contano il maggior numero di contagi sono Stati Uniti (4.883.654), Brasile (2.912.212), India (2.027.074), Russia (870.187) e Sudafrica (538.184). Stati Uniti e Brasile sono anche i paesi con il maggior numero di decessi, seguiti da Messico, Regno Unito e India.
Nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti sono stati registrati 59.692 casi di coronavirus e 1.250 morti, secondo la Johns Hopkins University. Dall’inizio della pandemia negli Stati Uniti sono stati registrati 4.883.582 contagiati e almeno 160.104 morti.
Il Libano ha registrato nelle ultime 24 ore 255 casi di Covid-19, il dato giornaliero più alto dall’inizio della pandemia, sebbene siano stati sospesi i test a causa delle devastanti esplosioni avvenute a Beirut due giorni fa. Stando ai dati diffusi dal ministero della Sanità, il Paese conta ad oggi 4.604 casi di coronavirus e 70 morti. In assenza dei test, il numero reale dei contagi potrebbe quindi essere più alto, ha sottolineato il quotidiano libanese Daily Star, in un momento in cui gli ospedali libanesi sono al massimo delle loro capacità per rispondere ai bisogni dei circa 5.000 feriti causati dalle deflagrazioni. “Non possiamo mandare a Beirut le squadre che eseguono i test. Adesso dobbiamo accertare le nostre perdite – ha detto al Daily Star Nada Ghosn, direttore dell’Unità di epidemiologia e controllo del ministero della Salute libanese – anche noi abbiamo perso un membro del team”.
L’Ucraina ha registrato un record giornaliero di contagi, il dato più alto dall’inizio della pandemia di coronavirus nel Paese: si tratta di 1.453 nuovi casi in un giorno, dopo i 1.318 di mercoledì e i 1.271 di martedì, confermando il trend in aumento. Il ministro della Salute Maksym Stepanov ha detto parlando in tv che “i numeri sono impressionanti e ogni giorno c’è un nuovo record”, si registrano “casi complessi e numerosi decessi”. Il ministro ha invitato a rispettare le regole per fermare i contagi e ha reso noto che il totale delle infezioni è di 78.261 mentre i decessi sono 1.852. La maggior parte dei casi sono stati individuati nell’Ucraina occidentale e nella capitale Kiev.
In Spagna “ci sono diversi focolai” di coronavirus, ma il paese non sta vivendo una seconda ondata ed è “una destinazione sicura, sempre che si rispettino le norme stabilite”. E’ quanto ha detto il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, in un’intervista rilasciata a La Stampa. Rispetto ai dati in aumento registrati nelle ultime settimane, Illa ha negato che la situazione sia fuori controllo, precisando che “il contagio è ripartito solo in alcune zone”. “Ora tutta la gestione dell’emergenza è in mano alle comunità autonome, che stanno controllando i focolai – ha precisato – il problema è che il 60% dei nuovi contagiati è asintomatico e questo richiede un grande sforzo sui test”.
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