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Sgominata banda internazionale dedita alla produzione di denaro falso, 44 arresti in Italia e all’estero, le indagini Procura di Benevento

 Banconote falsificate di ottima qualità, del tutto simili a quelle vere soprattutto al tatto e alla vista, mai censite prima in alcuna classe di contraffazione. E’ la scoperta compiuta dai carabinieri del Comando antifalsificazione monetaria di Roma e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento che hanno eseguito in Italia e a in Belgio e Francia un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip sannita, nei confronti di 44 persone: sette in carcere, 28 ai domiciliari, otto con obbligo di dimora e una con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e al sequestro di beni per circa 8 milioni di euro. Gli indagati sono gravemente indiziati di associazione per delinquere di natura transnazionale finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini sono state avviate a ottobre 2017 dopo numerosi sequestri di banconote da 50 euro false a Benevento e nelle città vicine. I militari hanno accertato che un 55enne pregiudicato locale spendeva spesso banconote contraffatte in vari esercizi commerciali. Da gennaio 2018 la procura di Benevento ha delegato l’attività anche al Comando carabinieri Antifalsificazione monetaria di Roma i quali hanno appurato che le banconote sequestrate non erano mai state censite, prima di allora, in alcuna classe di contraffazione. Si è accertata, così, l’esistenza di una nuova specie di contraffazione, caratterizzata da un’ottima qualità di realizzazione, in quanto prodotta con metodi di stampa off-set, estremamente insidiosi e sicuramente idonei a trarre in inganno la collettività sulla genuinità delle banconote sia per la perizia tecnica posta in essere nella produzione della valuta che per la consistenza del supporto cartaceo che, sebbene non filigranato, manifestava caratteristiche fisio-morfologiche similari a quelle genuine, soprattutto al tatto e alla vista.

Un vero e proprio traffico di banconote contraffatte che ha portato ad arresti non solo a Napoli e Benevento, ma anche in Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Molise e Umbria e persino in Francia e in Belgio. Sono 44 le persone coinvolte nelle indagini, coordinate dalla procura di Benevento e condotte dai carabinieri del Comando antifalsificazione monetaria di Roma e del Nucleo investigativo del Comando provinciale sannita. Da quanto emerso dalle investigazioni era un 69enne beneventano il “vero fulcro” dell’ipotizzata associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione e alla spendita di banconote false, non solo euro, ma anche di valute internazionali. L’uomo – scrive in una nota il procuratore Aldo Policastro – ‘lavorava’ da oltre vent’anni ed era il promotore e principale ‘broker’ di valute contraffatte in Italia e all’estero insieme a tre napoletani, tra cui un fornitore-depositario, un collettore principale nell’area campana del prodotto nummario e un tipografo abilissimo storicamente promotore del cosiddetto ‘Napoli Group’, cartello criminale costituito in Italia dai più abili falsari di valute, sin dall’epoca della lira. E’ stato, inoltre, individuato un numero ampio di accoliti e faccendieri che costituivano “una fitta rete di falsari e produttori di valuta falsa che operava ben oltre i confini campani, alimentando canali distributivi in tutto il territorio nazionale e anche fuori confine”. Attraverso il monitoraggio del 69enne è stato delineato il percorso del traffico di valuta dall’area del Giuglianese, in provincia di Napoli, sino in Lombardia, attraverso il contributo di altri complici anche in Francia dove operavano per conto del sodalizio criminoso un 37enne belga e un 33enne francese, giunti a Benevento per ricevere banconote di alta fattura da smerciare nei propri territori di origine.

Le investigazioni hanno fatto emergere il ruolo apicale del 69enne che, grazie alle “sue capacità e rete relazionale” era riuscito ad alimentare un canale distributivo di banconote contraffatte europeo gestito dal fratello 56enne residente a Parigi che, a sua volta, si serviva di due collaboratori che si occupavano del traffico di valuta in Francia e Belgio. Le indagini hanno consentito di individuare e sequestrare una stamperia clandestina di monete da 50 cent di euro allestita a Villanterio (Pavia) e a procedere all’arresto in flagranza di tre persone. Nel corso delle investigazioni è stato arrestato un 70enne tipografo che, a Napoli, gestiva un centro di stoccaggio di banconote false. In un terreno di sua proprietà furono, infatti, rinvenuti contenitori di plastica sotterrati, all’interno dei quali erano state stipate confezioni di soldi falsi per un totale di circa 41 milioni di euro in banconote del taglio da 50 e 100 euro. Insieme alla valuta falsa, sono state sequestrate anche le matrici metalliche necessarie per la produzione delle stesse con metodo off-set ed alcune prove di stampa. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, alcune delle quali eseguite all’estero grazie al contributo di Europol, sono state effettuate numerose perquisizioni, personali e locali, nei confronti di altri 30 indagati in stato di libertà.

Redazione

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