Si erano fatti sistemare 4 microtelefoni e 4 cavetti Usb scavando nella gomma delle suole della scarpe indossate dal figlio minorenne di un detenuto del reparto “alta sicurezza” con l’obiettivo di scambiarle con quelle del padre durante i colloqui. Tentativo fallito, però, nel carcere napoletano di Secondigliano, ieri dove gli agenti della polizia penitenziaria, secondo quanto riferisce l’Uspp, sono riusciti a bloccare madre e figlio prima che incontrassero il loro familiare. “Si avverte sempre di piu’ la necessità – dice Ciro Aurticchio, segretario regionale dell’Uspp – di dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati in grado di schermare le carceri dalle comunicazioni cellulari con l’esterno”. Auricchio, che loda l’alta professionalità dei colleghi, ribadisce la necessità di un intervento normativo “volto a punire l’introduzione e la detenzione in carcere dei telefoni cellulari” attraverso l’istituzione “di uno specifico reato”.
Domenica 1° dicembre, alle ore 18.00, al Teatro Bolivar di Napoli (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, arriva “Luca Bono Show”. Il…
I relatori Pio Pannone e Antonella Festini, docenti e divulgatori di storia del territorio nazionale, hanno inserito nella loro ampia…
Nel giugno 1815 Ferdinando IV di Borbone acquistò per la moglie morganatica Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e, precedentemente, vedova del principe Benedetto…
TeleCapri continua a crescere. La radicale ristrutturazione avviata poco più di un anno fa ha rapidamente riportato la storica emittente,…
TeleCapri seguirà in diretta i funerali di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista napoletano barbaramente ucciso a colpi di pistola la…
Domenica 3 settembre 2023, alle 19:00 avrà luogo, presso l’aula magna dell’IIS Leonardo da Vinci di Sapri, la presentazione internazionale…