In data odierna è stata eseguita da personale della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia CC di Castello di Cisterna (NA) un’ordinanza applicativa delle misura cautelare personale della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. dei Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – nei confronti di 3 indagati, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio e porto illegale di armi da fuoco, entrambi aggravati dal cd. metodo mafioso, avvenuti in data 14/04/2019 in Brusciano – Rione Popolare ex legge 219/1981. Il provvedimento cautelare eseguito scaturisce dalle indagini compiute dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia CC di Castello di Cisterna a seguito di una sparatoria tra opposte fazioni criminali, che provocava il ferimento di un pregiudicato del posto.
L’indagine ha, in particolare, consentito di:
ricostruire il citato agguato camorristico, nel corso del quale sono stati esplosi oltre 15 colpi di arma da fuoco lungo la pubblica via, tale da mettere a repentaglio l’incolumità anche di numerosi inconsapevoli passanti; accertare che ad aprire il fuoco erano due appartenenti al sodalizio camorristico “Clan Palermo”, destinatari dell’odierna misura; identificare un ulteriore reo, appartenente al clan “Rega”, anch’egli responsabile dell’azione di fuoco di cui sopra, intervenuto “a difesa” della vittima dell’agguato; acclarare il movente dell’azione delittuosa, riconducibile ai contrasti tra i due contrapposti clan nella gestione dei traffici illeciti dello spaccio di sostanza stupefacente sul territorio; certificare l’esistenza di un sodalizio camorristico denominato “Clan Palermo” operante nel comune di Brusciano e limitrofi, contrapposto al clan “Rega” storicamente egemone in quell’area; documentare alcune forme di espressione simboliche della camorra, tra cui il cd. bacio camorristico sulle labbra, avvenuto tra due affiliati al clan Rega a suggello del vincolo associativo esistente.
Nel corso dell’attività è stata, inoltre, rinvenuta e posta sotto sequestro una delle armi adoperate nel conflitto a fuoco, attribuita, grazie ad accertamenti dattiloscopici, ad uno degli odierni arrestati.
La misura cautelare in oggetto segue ad analoghi provvedimenti già emessi dalla medesima Autorità Giudiziaria, tesi al contrasto della faida camorristica in corso sul territorio di Brusciano dal 2017 ad oggi. Tali indagini hanno consentito di trarre in arresto, tra gli altri, i due soggetti considerati reggenti degli omonimi clan: Tommaso Rega alias o’Chirichiell e Francesco Palermo.
I destinatari del provvedimento restrittivo de quo sono stati associati presso le Case Circondariali territorialmente competenti.
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