Acque utilizzate per il lavaggio del carbone petrolifero sversate illecitamente in un canale emissario del fiume Garigliano, e finite poi in mare. È quanto scoperto a Sessa Aurunca, comune del Casertano al confine con il Basso Lazio, dalla Guardia di Finanza, che ha sequestrato un sito di stoccaggio con 38mila tonnellate di «Pet Coke», il residuo finale della lavorazione del petrolio, un materiale altamente inquinato usato come combustibile industriale. I militari delle Fiamme Gialle hanno poi denunciato il titolare dell’azienda che gestisce l’impianto per il reato di illecito scarico di acque reflue contaminate. Il sequestro è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha disposto la rimozione del materiale stoccato a cura della società titolare del deposito.
Domenica 1° dicembre, alle ore 18.00, al Teatro Bolivar di Napoli (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, arriva “Luca Bono Show”. Il…
I relatori Pio Pannone e Antonella Festini, docenti e divulgatori di storia del territorio nazionale, hanno inserito nella loro ampia…
Nel giugno 1815 Ferdinando IV di Borbone acquistò per la moglie morganatica Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e, precedentemente, vedova del principe Benedetto…
TeleCapri continua a crescere. La radicale ristrutturazione avviata poco più di un anno fa ha rapidamente riportato la storica emittente,…
TeleCapri seguirà in diretta i funerali di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista napoletano barbaramente ucciso a colpi di pistola la…
Domenica 3 settembre 2023, alle 19:00 avrà luogo, presso l’aula magna dell’IIS Leonardo da Vinci di Sapri, la presentazione internazionale…