Un agente di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere perugino di Capanne e’ stato sequestrato nella tarda serata di ieri da alcuni detenuti. La notizia e’ stata diffusa dal sindacato Sappe che parla di “fatto gravissimo” e sollecita il ministero della Giustizia a intervenire “con fermezza” verso i tre detenuti che hanno posto in essere il grave evento e ad attivare da subito un tavolo di confronto sulle criticita’ carcerarie. A ricostruire l’accaduto in una nota e’ Fabrizio Bonino, segretario nazionale Sappe per l’Umbria: “Ieri sera, verso le 22, al Reparto Penale della Sezione 2 del carcere – racconta – tre detenuti (un tunisino, un cubano e un francese) hanno incendiato un materasso e lenzuola. Quando l’assistente capo di Polizia Penitenziaria di servizio se n’e’ accorto, si e’ recato sul posto e mentre ritornava al box per dare l’allarme, con violenza e’ stato preso da dietro e scaraventato a terra. Nella caduta ha avuto la lucidita’ e la prontezza di lanciare le chiavi delle celle verso il box dove il preposto le ha prese e immediatamente ha chiuso il box dando l’allarme. Il collega e’ stato preso dai detenuti e portato in fondo alla sezione, con una lametta alla gola. Successivamente, dopo una trattativa di circa due ore a cui hanno presenziato anche direttore e comandante, si e’ riusciti a liberare il poliziotto penitenziario sequestrato, che e’ stato poi portato in ospedale e dal quale e’ uscito successivamente con una prognosi di 15 giorni per trauma cranico”. I motivi da cui e’ scaturito l’episodio, sarebbero legati, spiega ancora Bonino, “al lavoro e alla volonta’ degli stessi di partire da Perugia”.
Il Sappe, dunque, esprime “solidarieta’” all’agente: il segretario generale del sindacato, Donato Capece, chiede con urgenza “un tavolo di confronto sulle criticita’ penitenziarie al ministero della Giustizia. Non e’ ammissibile tutto quel che sta accadendo. La situazione nelle carceri si e’ notevolmente aggravata rispetto agli anni precedenti. I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre nel primo semestre del 2019 sono inquietanti: 5.205 atti di autolesionismo, 683 tentati suicidi, 4.389 colluttazioni, 569 ferimenti, 2 tentati omicidi. I decessi per cause naturali sono stati 49 ed i suicidi 22. Le evasioni sono state 5 da istituto, 23 da permessi premio, 6 da lavoro all’esterno, 10 da semiliberta’, 18 da licenze concesse a internati”.
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