Grazie a due interventi eseguiti ieri alle Molinette di Torino e all’ospedale Maggiore della Carita’ di Novara, il Piemonte ha raggiunto quota 5mila trapianti di rene. Il centro delle Molinette, in particolare, raggiunge cosi’ il vertice della classifica dei centri italiani per volumi di attivita’ annuali. A Torino il chirurgo vascolare Aldo Verri e l’urologo Giovanni Pasquale, con le loro e’quipe, hanno eseguito il trapianto su un paziente in dialisi da piu’ di dieci anni, mentre a Novara i chirurghi vascolari Carla Porta e Filippo Giacchi assieme all’urologa Monica Zacchero hanno operato un uomo che attendeva il rene dal 2014. Il primo trapianto di rene risale al 7 novembre 1981 e fu eseguito alle Molinette, che allora era l’unico centro attrezzato per questo tipo di intervento. Dal 4 novembre 1998, i trapianti sono effettuati anche all’ospedale di Novara, mentre all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino e’ attivo un programma di trapianto di rene pediatrico che si avvale del supporto chirurgico dell’e’quipe delle Molinette. Ad oggi complessivamente sono stati eseguiti 92 trapianti di rene su pazienti in eta’ pediatrica, alcuni dei quali combinati con altri organi. Tra le 5mila operazioni, in molti casi si tratta di interventi complessi, come quando si trapiantano entrambi i reni a uno stesso ricevente (190 i pazienti coinvolti), o quelli eseguiti su pazienti pediatrici molto piccoli, e ancora trapianti di rene effettuati in combinazione con altro organo (pancreas, fegato o cuore, per un totale di 133 casi).
Sono stati effettuati, inoltre, piu’ di 300 trapianti da donatore vivente. Tra questi, rientrano anche quelli in cui donatore e ricevente non sono compatibili per gruppo sanguigno AB0. Inoltre, da qualche anno i trapianti di rene vengono effettuati anche in pazienti che non hanno ancora iniziato la dialisi: si tratta dei cosiddetti “preemptive” e rappresentano una grande opportunita’ poiche’ in genere hanno una durata maggiore. Nonostante i numeri raggiunti in Piemonte, ad oggi le persone iscritte in lista di attesa per trapianto di rene sono 813, di cui la meta’ in lista attiva, con un tempo di attesa medio di circa un anno e mezzo. Il 29% di questi pazienti risiedono in regioni diverse dal Piemonte. Per quanto concerne i risultati, dal 2010 a oggi l’84% dei reni trapiantati continua a funzionare e il 92% dei pazienti e’ ancora in vita a cinque anni dall’intervento. E nel caso in cui il trapianto smetta di funzionare, e’ possibile eseguire un ulteriore intervento: sono 657 i ri-trapianti, che rappresentano piu’ del 13% di tutti i trapianti eseguiti in Piemonte. Nel 2019, addirittura, e’ stato eseguito un quinto trapianto su uno stesso ricevente.
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