Quasi 2 milioni di prestazioni ambulatoriali e 29mila ricoveri; 324 trapianti di organi, cellule e tessuti e piu’ di 13mila pazienti “rari”. Cresce l’attivita’ clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ e cresce la produzione scientifica, che raggiunge il numero di 679 pubblicazioni per 2.968 punti di Impact Factor Grezzo (IFG), il valore che ne misura il “peso”. Sono i numeri chiave che tracciano l’attivita’ della struttura sanitaria della Santa Sede nel 2018. Numeri a cui aggiungere il dato dei 62 pazienti “umanitari” accolti dall’estero e provenienti da 28 Paesi. Indicatori che restituiscono il valore sociale dell’azione di ricerca e di cura e ne documentano la sostenibilita’ economica. Sono state quasi 4.500 le famiglie dei pazienti ricoverati alle quali e’ stato fornito un alloggio, oltre 2.100 i nuclei familiari seguiti dai servizi sociali. I risultati dell’attivita’ sanitaria e scientifica e del bilancio sociale 2018 verranno presentati oggi pomeriggio, alla presenza del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, presso la sede di San Paolo Fuori le Mura.
Aumentano le visite al Pronto soccorso del Bambino Gesu’: lo scorso anno sono stati registrati 85.012 accessi (+1% rispetto al 2017) nelle due sedi del Gianicolo e di Palidoro. Sono stati 360 i trasporti di emergenza neonatale e 106 i trasporti tramite l’eliporto vaticano, eseguiti in collaborazione con il Governatorato della Santa Sede, quasi 200 in 2 anni. I parti a rischio effettuati all’interno del progetto “Nascita OPBG” nel corso dell’anno sono stati 27. Il progetto, attivato nel 2017, prevede la nascita in ospedale di neonati altamente critici al fine di evitare i rischi del trasferimento d’urgenza post-parto. A proposito di ricoveri, sono stati il 2% in piu’ rispetto al 2017, e il 29% proviene da fuori regione, soprattutto da Campania, Puglia e Calabria. Il 15% dei ricoverati e’ di nazionalita’ straniera. Crescono anche le procedure chirurgiche e interventistiche, che raggiungono il numero di 30.648, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente. A queste si aggiungono 3.089 interventi di chirurgia ambulatoriale. Un risultato – viene sottolineato in una nota – frutto di percorsi basati sull’appropriatezza clinica, che hanno permesso di mantenere la stessa efficacia assistenziale del ricovero e di garantire minore stress per i pazienti e minori costi per il Sistema Sanitario Nazionale. Quanto alla crescita delle prestazioni ambulatoriali (tra visite ed esami), negli ultimi sette anni si e’ registrato un +7%.
Il Bambino Gesu’ e’ l’unico ospedale in Europa in grado di rispondere al bisogno di ogni tipologia di trapianto pediatrico. Nel 2018 sono stati effettuati 150 trapianti di midollo allogenico, 36 di midollo autologo, 39 di homograft (protesi valvolari cardiache), 27 di fegato (di cui 8 da vivente), 28 di rene (di cui 11 da vivente), 29 di cornea, 9 di cuore (a cui si aggiungono 8 impianti di cuore artificiale), 5 di membrana amniotica e 1 di polmone. In totale, 324 trapianti di organi, cellule e tessuti. Il 2018 e’ stato anche l’anno di un altro importante traguardo: quello della terapia genica, cioe’ delle cellule “riprogrammate” contro il tumore. La tecnica di manipolazione delle cellule del sistema immunitario del paziente (Car T) rientra nell’ambito della cosiddetta terapia genica o immunoterapia, una delle strategie piu’ innovative e promettenti nella ricerca contro il cancro.
Non meno importante il capitolo accoglienza delle famiglie che seguono il bambino malato durante il percorso di cura e’ parte integrante della terapia: sono quasi 200 ogni giorno le stanze messe a disposizione gratuitamente per i familiari dei piccoli pazienti che vengono da fuori Roma, grazie a una rete di solidarieta’ formata da case famiglia, istituzioni non profit, associazioni di albergatori. Nel 2018 sono state assicurate 96.415 notti a 4.479 famiglie. Le famiglie seguite dai servizi sociali del Bambino Gesu’ sono state 2.108; le mediazioni culturali attivate sono state 5.750, in 52 lingue, per le famiglie straniere che hanno avuto i figli ricoverati. Circa 30.000 i bambini coinvolti nei progetti ricreativi delle ludoteche; 3.250 gli alunni della “scuola in ospedale”. Prosegue poi l’attivita’ dell’unita’ mobile per l’assistenza sanitaria dei bambini con difficolta’ sociali ed economiche nelle periferie e nei campi Rom della Capitale, un’esperienza nata in concomitanza con il Giubileo Straordinario della Misericordia. Nel 2018 sono state effettuate 1.999 visite pediatriche per un totale di 555 bambini (330 nei campi Rom e 225 nelle parrocchie). E proseguono le iniziative di solidarieta’ all’estero con progetti umanitari o di cooperazione in 10 Paesi (Repubblica Centrafricana, Etiopia, Giordania, Tanzania, India, Siria, Russia, Georgia, Cambogia e Cina) e 62 pazienti umanitari provenienti da 28 Paesi e interamente a carico dell’ospedale.
L’alto livello di cure garantito ha reso la struttura un punto di riferimento a livello internazionale: nel 2018 sono stati 531 i pazienti ricoverati provenienti da 5 continenti e 80 Paesi. In tema di attivita’, da segnalare “Una serata di stelle per il Bambino Gesu'”, il grande evento di spettacolo e solidarieta’ che si svolgera’ il 20 novembre, nell’ambito delle celebrazioni in occasione dei 150 anni di fondazione dell’ospedale, con l’obiettivo di raccogliere fondi per il nuovo Istituto dei tumori e dei trapianti dedicato alle cure di bambini affetti da leucemie, linfomi, tumori e ai trapianti di organi e di cellule staminali emopoietiche. Dall’Aula Paolo VI in Vaticano, personaggi dello spettacolo, della musica e dello sport si alterneranno con le loro performances al racconto delle storie di successo e speranza dei piccoli pazienti dell’ospedale e dei loro familiari. A guidare lo show, i cui biglietti sono disponibili da oggi su www.vivaticket.it, il popolare conduttore Amadeus. Il progetto prevede di ottenere nuovi spazi adeguati alle crescenti richieste di presa in carico per ottimizzare le cure dei bambini con patologie croniche complesse che coinvolgono l’intero nucleo familiare. E’ attivo il numero solidale 45535, che permette di donare 2 euro da mobile e 5 o 10 euro da telefono fisso.
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