La muscolatura delle persone con sindrome di Down invecchia piu’ velocemente. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dell’Universita’ Cattolica in uno studio pubblicato sulla rivista Experimental Gerontology. I risultati potrebbero suggerire nuovi approcci preventivi e terapeutici per rallentare l’invecchiamento dei muscoli, nell’immediato futuro con programmi personalizzati di attivita’ fisica e nutrizione, ma potrebbero anche stimolare nuove ricerche volte allo sviluppo di farmaci ‘anti-aging’ per i muscoli. Lo studio raccomanda sin da subito di intraprendere la valutazione della massa e della forza muscolari nei giovani con sindrome di Down, al fine di mettere in atto interventi (alimentari e di attivita’ fisica) che hanno l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento dei muscoli. In futuro potrebbero anche essere sviluppate delle vere e proprie terapie di contrasto all’invecchiamento muscolare. La sarcopenia e’ un problema molto diffuso tra gli anziani: a seconda della definizione operativa utilizzata e del setting assistenziale, la prevalenza varia tra il 5 e il 70 per cento con tassi maggiori negli anziani ospiti di RSA. In questo lavoro sono state coinvolte 105 persone con sindrome di Down di eta’ media 38 anni e si e’ visto che in questa popolazione vi e’ una prevalenza di sarcopenia molto maggiore rispetto a quella osservabile in persone anziane residenti in comunita’. I partecipanti allo studio hanno effettuato una serie di valutazioni dell’apparato muscolo-scheletrico.
“Abbiamo quantificato la massa magra, la massa grassa e la densita’ minerale ossea dei partecipanti – spiega Emanuele Marzetti, che ha coordinato lo studio -. Sono emerse una forza e una massa muscolare molto inferiori rispetto a quel che ci si attenderebbe in base all’eta’ anagrafica”. Inoltre, i valori medi di densita’ ossea misurati sia a livello del femore che vertebrale sono risultati bassi per l’eta’, suggerendo un aumentato rischio di osteoporosi precoce. “Purtroppo, a oggi non esistono farmaci per curare la sarcopenia. Gli unici interventi efficaci sono l’esercizio fisico e l’aumento dell’introito proteico, interventi che stiamo attualmente testando in una sperimentazione clinica multicentrica (SPRINTT) – prosegue il geriatra del Gemelli – . I risultati emersi dal nostro studio – conclude Marzetti – indicano che la misurazione della massa e della forza muscolare nei soggetti con sindrome di Down andrebbe effettuata a partire dall’eta’ giovanile al fine di intervenire precocemente con l’esercizio fisico e l’alimentazione”. (Rassegna stampa – Agi)
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