Il 3 dicembre del 1990 nasceva il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri (ROS), l’unico organo investigativo dell’Arma con competenza sia sulla criminalità organizzata sia sul terrorismo. Fu protagonista della cattura di Totò Riina

Il 3 dicembre del 1990 nasceva il Raggruppamento operativo speciale dell’Arma dei Carabinieri (più spesso indicato semplicemente con l’acronimo ROS), l’unico organo investigativo dell’Arma con competenza sia sulla criminalità organizzata sia sul terrorismo. Il raggruppamento ha la consistenza di una brigata inserita ordinativamente nella Divisione unità mobili e specializzate “Palidoro” mentre dipende funzionalmente direttamente dal Comando generale sotto il profilo tecnico-operativo. Nacque dalle ceneri del Nucleo speciale antiterrorismo creato intorno ai primi anni settanta del XX secolo dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per contrastare il fenomeno del terrorismo su tutto il territorio nazionale (aveva sedi a GenovaNapoliMilanoPadovaBolognaRoma e Torino).

Venne istituito formalmente il 3 dicembre 1990 con il decreto legge 13 novembre 1990 n. 324 e successivamente con decreto legge 13 maggio 1991, n.152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, venne prevista l’istituzione di “Servizi centrali ed interprovinciali di polizia giudiziaria dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato (Servizio centrale operativo) e della Guardia di finanza (GICO)” al fine di assicurare il collegamento delle attività investigative relative ai delitti di criminalità organizzata. Nel 1992, all’interno del ROS, fu creata un’unità speciale: il CRIMOR – Unità militare combattente, che pochi mesi dopo portò alla cattura del capo di Cosa nostra Totò Riina.

Il ROS è suddiviso in una sede centrale e una struttura periferica.

Sede centrale

La sede centrale è articolata in quattro reparti alle dirette dipendenze del comandante del Ros, e un servizio centrale di polizia giudiziaria, alle dipendenze del vice comandante:

Alle dipendenze del comandante del ROS, sono:

  • Reparto Antiterrorismo, deputato al contrasto dell’attività terroristica ed eversiva interna ed internazionale;
  • Reparto Crimini Violenti, nato il 15 novembre 2011 con scopi puramente investigativi, è articolato in due sezioni, ognuna delle quali composta da 16 uomini, e sono deputate alle indagini sui più efferati delitti che destano particolare allarme sociale.
  • Reparto Indagini Tecniche;
  • Reparto Indagini Telematiche, staccatosi nel 2015 dal Reparto Indagini Tecniche e costituitosi come reparto a sé stante;
  • una divisione nota come Servizio Centrale di Polizia Giudiziaria, posta alle dirette dipendenze del vicecomandante del ROS e composta da tre reparti:

Sezioni periferiche

Territorialmente il ROS è strutturato in:

  • 6 Reparti Anticrimine (Roma, Milano, Torino, Napoli, Reggio Calabria, Palermo),
  • 20 Sezioni Anticrimine collocati in sede di Procure Distrettuali Antimafia e Antiterrorismo,
  • 3 Nuclei Anticrimine (situati a Livorno, Foggia e Nuoro). Le sezioni anticrimine sono direttamente dipendenti dal comandante del raggruppamento e si avvalgono, in termini di supporto specialistico, dei reparti centrali in tutti i settori, dal terrorismo alla criminalità organizzata, ai crimini violenti e alle altre forme di criminalità organizzata;

Personale e attività

Il personale del ROS è estremamente specializzato in indagini di polizia giudiziaria specificamente per i reati di sequestro di persona, lotta alla criminalità organizzata (mafiosa, terroristica o eversiva) e traffico di armi e droga. Esso è costituito solo per un quarto da agenti di polizia giudiziaria, i rimanenti sono tutti ufficiali e sottufficiali dell’Arma che hanno la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria. Al ROS è anche affidato il compito di supportare informativamente gli altri reparti speciali dell’Arma (Comando carabinieri per la tutela dell’ambienteComando carabinieri per la tutela della saluteComando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e Comando carabinieri antifalsificazione monetaria). Allo scopo d’incoraggiare la sinergia con i reparti territoriali, il personale del ROS frequenta spesso corsi di aggiornamento professionale con altri militari oltre che conferenze di servizio insieme ai corrispondenti organi centrali della Polizia di Stato (DIGOS) e della Guardia di Finanza (GICO). Fra gli strumenti di indagine utilizzati dal ROS vi è anche l’infiltrazione nelle bande criminali attuata soprattutto nei settori dei sequestri, del riciclaggio e reimpiego dei proventi illeciti e nel traffico di stupefacenti, armi, munizioni ed esplosivi.

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