Maltempo: nelle Marche si fa la conta dei danni, pronta la richiesta dello “stato di emergenza”. Riaprono gli stabilimenti devastati a Milano Marittima

 Nelle Marche inizia da oggi la conta dei danni causati da due giorni di violenti nubifragi, passaggio obbligato per consentire alla Regione Marche di richiedere lo stato di emergenza, come sollecitano tutte le associazioni economiche di categoria e, in particolare, quelle della provincia di Ancona, che risulta la piu’ colpita. “Un calvario” dicono gli operatori balneari della Riviera del Conero, dove la stagione estiva era appena decollata: cinque stabilimenti fuori uso e a rischio di non poter riprendere l’attivita’ nell’immediato, tutti gli altri pesantemente danneggiati, con decine di lettini e ombrelloni che la furia del vento, con raffiche fino a 150 km orari, ha trasportato in acqua. Dalla mezzanotte scorsa e’ cessato l’allerta ‘gialla’ emanata dalla protezione civile ma gia’ nel tardo pomeriggio si erano esaurite tutte le situazioni piu’ critiche.

Se lunedi’ pomeriggio il maltempo ha messo in ginocchio l’intero litorale marchigiano, da Gabicce Mare (Pesaro-Urbino) a Porto d’Ascoli (Ascoli Piceno), con oltre 300 interventi da parte dei vigili del fuoco, ieri la furia della pioggia e del vento ha interessato soprattutto Senigallia (Ancona), dove nel corso della giornata sono stati chiusi la complanare e un tratto a sud della statale Adriatica, poi riaperti nel pomeriggio, mentre la strada delle saline e’ stata invasa da acqua e fango. A Pesaro, una tromba d’aria ha solo sfiorato la spiaggia, pesantemente colpita il giorno prima ma gia’ pronta, appena il tempo volgera’ al sereno, ad accogliere nuovamente i turisti. Un violento acquazzone ha costretto la polizia municipale di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) a chiudere nuovamente diversi sottopassi mentre in un campeggio di Cupra Marittima sono stati fatti evacuare gli occupanti di quattro bungalow a rischio di essere colpiti dal crollo di alcuni pini di grandi dimensioni. Salvare la stagione balneare ripristinando velocemente la normalita’ lungo il litorale marchigiano: e’ questa la priorita’ degli operatori del comparto, che si sono messi subito al lavoro per garantire da subito tutti i servizi di ospitalita’. Serviranno due-tre giorni, un tempo relativamente breve anche grazie alla gara di solidarieta’ tra bagnini, con quelli di Pesaro pronti a regalare ai colleghi parte delle oltre 20 mila suppellettili andate distrutte. Piu’ grave la situazione in campo agricolo: la violenza delle precipitazioni ha colpito i campi di grano, nel pieno della trebbiatura, le piante da frutto, serre e vivai. Da questa mattina il tempo e’ previsto in miglioramento e per almeno due giorni dovrebbero completamente cessare le precipitazioni piovose.

Riaprono stabilimenti devastati a Milano Marittima 

Riaprono questa mattina gli stabilimenti balneari di Milano Marittima devastati ieri da una violenta tromba d’aria le cui raffiche hanno superato i 100 km/h. Gia’ dai primi minuti dopo il disastro, gli operatori balneari, aiutati da tantissimi turisti loro clienti, si sono messi al lavoro per consentire la prosecuzione della stagione estiva nella nota localita’ rivierasca. Questa notte il lavoro e’ andato avanti senza sosta e i cinque bagni al mare sono pronti per accogliere i turisti. Supporto ai colleghi di ‘Mi.Ma’ e’ arrivato da tantissimi bagnini romagnoli che hanno fatto avere loro lettini, ombrelloni e accessori per far andare avanti senza problemi la stagione. “Un evento eccezionale”, ha detto il sindaco di Cervia Massimo Medri che ieri ha fatto il punto della situazione su quanto accaduto: oltre 2.200 alberi crollati e due milioni di euro di danni della sola parte pubblica. “La stragrande maggioranza delle nostre alberature e’ pero’ salva” , ha assicurato il primo cittadino, ricordando che gli arbusti presenti sono oltre 120 mila. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha annunciato che chiedera’ di inserire questo evento nella richiesta gia’ effettuata al governo di stato di emergenza nazionale. Intanto la 57enne ricoverata in ospedale perche’ travolta da un albero e’ fuori pericolo, le linee dell’illuminazione pubblica stanno tornando alla normalita’ ma, sottolinea Hera, ci vorra’ qualche giorno per il totale ripristino. Gli sfollati sono sette, tutti hanno avuto danneggiata la loro abitazione. La circolazione ferroviaria e’ oggi regolare dopo lo stop di ieri alla linea Ravenna-Rimini. L’evento ha coinvolto una parte relativamente circoscritta della localita’, nella zona a nord non si sono avute conseguenze piu’ gravi di un violento temporale.

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