Paura per una scossa di terremoto vicino Roma, il sisma di magnitudo 3.6 non ha provocato danni

terremoto

Gente in strada, tanta paura ma nessun danno dopo la scossa di magnitudo 3.6 che è stata registrata a tre chilometri dal comune di Colonna, vicino Roma. Il terremoto si è verificato alle 22.43 a 9 chilometri di profondità ed è stato avvertito in maniera forte anche nella Capitale, dove in un primo momento la metro C è stata chiusa e poi riaperta. I comuni più vicini all’epicentro sono stati Colonna, San Cesareo, Gallicano nel Lazio, Zagarolo, Monte Compatri e Monte Porzio Catone. Poi all’1.23 una nuova scossa di terremoto, più lieve, è stata rilevata dall’Ingv nell’area di Colonna. Dopo la prima scossa, spiegano all’Adnkronos fonti dei Vigili del fuoco, non è stato rilevato alcun danno nella zona di Colonna. I vigili del fuoco del comando di Roma al momento non segnalano danni evidenti a persone o strutture. Si stanno effettuando controlli e verifiche strutturali su richiesta e a scopo precauzionale nei comuni di Colonna, Monteporzio e Montecompatri, con almeno tre squadre operative impegnate. Non si segnalano variazioni alla viabilità.

Anche le verifiche effettuate dalla sala operativa della Protezione civile non hanno riscontrato alcun danno significativo. “Abbiamo registrato preoccupazione nella popolazione interessata – spiega il capo ufficio stampa – ma per fortuna non ci sono danni di nessun tipo, né alle persone né alle case”. Subito dopo il terremoto il sindaco di Colonna, Fausto Giuliani, si è precipitato tra la gente: “Danni concreti non si sono registrati, stiamo valutando casi di cornicioni danneggiati, qualche casa dovrà essere sgomberata ma a titolo precauzionale – spiegava nella nottata di oggi all’Adnkronos -. Stiamo allestendo anche il palazzetto dello sport per eventuali persone che ritengano di non rientrare in casa o siano costrette a non dormire in casa, considerato che qualche palazzina presenta dei problemi”. “Si potrà vedere meglio poi, i tecnici sono al lavoro per verificare le situazioni a rischio. Gli uomini della protezione civile – conclude il sindaco – stanno valutando caso per caso. Sarà una lunga notte, noi siamo pronti”.

Al palazzetto dello Sport di Colonna “abbiamo 60 posti, brandine che siamo pronti ad aprire in caso di necessità” spiega all’Adnkronos un tecnico della Protezione Civile. Poche le persone che già si sono ritrovate nella struttura. “Stavamo guardando la televisione quando ho sentito il boato – racconta Samantha – era come se fossimo in una centrifuga, un martello pneumatico. E durata tanto, mia figlia è caduta dalla sedia con le rotelle, il gatto sul davanzale a momenti cadeva di sotto. Ci siamo guardate e abbiamo detto: ‘è il terremoto’. Ho chiuso tapparelle e gas, preso cane, gatto e criceto e siamo scappati”. “Ero al computer – aggiunge la figlia 14enne – la libreria quasi mi è venuta addosso. La sera, dalle 19 alle 21.45 la luce è andata via tre volte, anche nella chiesa di Colonna funzionava a intermittenza, mi hanno detto le amiche che erano lì fuori”.

 Lesioni sono state riscontrate alla chiesa Santa Maria Assunta in Cielo di Monte Compatri. “Subito dopo la scossa di terremoto con epicentro a Colonna tutte le squadre di volontariato di Protezione civile dei Castelli Romani – spiega in una nota l’agenzia regionale di Protezione Civile del Lazio – sono uscite sul territorio in perlustrazione. È stata immediatamente attivata l’Associazione Nazionale degli Ingegneri che ha inviato alcune squadre nei punti più critici tra i quali Colonna e Monte Compatri”. “A Monte Compatri è risultata avere alcune lesioni la chiesa Santa Maria Assunta in Cielo ed è stata dichiarata inagibile la casa parrocchiale adiacente al Duomo – si legge nella nota – mentre a Colonna i vigili del fuoco stanno ancora operando le verifiche di agibilità di alcune abitazioni. Sono stati aperti i Centri Operativi Comunali di Monte Compatri, Colonna e San Cesareo”. Il Mibac ha attivato nella notte l’unità di crisi per verificare eventuali danni al patrimonio cultrale nell’area investita dal terremoto.

Intanto, a Roma, la sindaca Virginia Raggi sta seguendo la situazione per monitorare eventuali danni. La notizia del sisma ha raggiunto la sindaca mentre stava assistendo al concerto per i 60 anni di carriera di Ennio Morricone. “Al momento la Protezione Civile non ha registrato danni, come non hanno registrato danni né i Vigili del fuoco né la polizia locale. La metro C è stata verificata, ha ripreso il servizio poco prima di chiudere per la chiusura ordinaria di domenica sera” ha detto all’Adnkronos la sindaca. ”Attualmente – ha aggiunto – soprattutto nella zona est ci sono pattuglie della polizia locale che stanno girando per verificare eventuali danni. Comunque non abbiamo ricevuto segnalazioni”.

 

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