La “Nave della Legalità” sbarca a Palermo con le due grandi foto di Falcone e Borsellinio. L’urlo degli studenti, “Giovanni e Paolo”. “Lezioni di vita e coraggio” dice la sorella di Falcone

Al grido di “Giovanni e Paolo” gli studenti sono scesi dalla Nave della Legalita’, con le due grandi foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, attraccata stamane intorno alle 8.15 nel porto di Palermo con 1500 ragazzi a bordo, accolti da quelli siciliani per dare ufficialmente il via alle commemorazioni delle stragi. Ad attenderli sul molo molti studenti delle scuole di Palermo, Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della Fondazione Falcone, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Noi la mafia non la vogliamo”, urlano i giovanissimi. Molti gli striscioni che gli studenti hanno appeso sulla nave: da “La giustizia e’ il seme della liberta’, facciamola crescere con noi“, a “Gli uomini passano, le idee restano” e “Sogno una nazione senza corruzione questa e’ l’ambizione della mia generazione“. In tutta Italia sono piu’ di 70 mila i ragazzi che nel corso della giornata partecipano alle iniziative della manifestazione #PalermoChiamaItalia, promosse dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone. Tra le principali quella nell’Aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra, dove saranno presenti molti esponenti delle Istituzioni e rappresentanti del governo. Ieri sera nel corso dell’incontro sul tema della legalita’ che si e’ svolto con i ragazzi presenti sulla Nave e’ intervenuto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che ha ribadito come sia importante vedere tutti questi ragazzi “che non hanno paura” e lottano “in maniera pura” per la legalita’ e contro tutte le mafie. Per il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, “le mafie devono essere combattute non solo con la repressione, ma tutti si devono attivare per impedire che esse entri nei flussi dove circola il denaro. Perche’ – ha specificato – le mafie stanno cambiando pelle, non sparano piu’ ma sono infiltrate negli affari”.

Lezione di vita, lezione di coraggio, questo per noi il 23 maggio”, con questo coro gli studenti siciliani hanno accolto le autorita’ al porto di Palermo. Sulle note dell’Inno di Mameli, decine di palloncini tricolore si sono alzati verso il cielo. “E’ diventato un giorno in cui i ragazzi di tutti Italia si confrontano, parlano di legalita’ e di liberta’: questo per noi e’ il 23 maggio“, ha detto Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della Fondazione Falcone, sul palco a Palermo, spazzando via in questo modo le polemiche di questi ultimi giorni.

 

 

 

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