Operazione contro il traffico di anabolizzanti, perquisizioni in tutta Italia, i prodotti venivano spediti per distribuirli nelle palestre anche in provincia di Salerno

Operazione contro il traffico internazionale di sostanze dopanti anabolizzanti e stupefacenti, altamente pericolose e rivendute nel mondo sportivo. In azione il Reparto operativo dei comando carabinieri per la tutela della salute di Roma, con il supporto di oltre 200 militari dell’Arma della provincia di Enna su tutto il territorio nazionale. Dodici le persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Enna, Luisa Maria Bruno, su richiesta della procura ennese, e 50 le perquisizioni in tutta Italia. 

E’ stato attraverso l’analisi dei flussi finanziari che gli inquirenti hanno ricostruito il traffico internazionale. Le vendite di anabolizzanti e sostanze stupefacenti utilizzate per potenziare i muscoli e migliorare le prestazioni sportive, avveniva con i canali dell’e-commerce e con pagamenti digitali, spesso utilizzando identita’ fittizie, le sostanze vietate, risultate in gran parte prodotte illegalmente, venivano spedite via posta e poi smerciate attraverso centri di distribuzione nelle province di Salerno, Lecce e Modena. Attraverso gli indagati, alcuni dei quali pregiudicati, le sostanze vietate venivano poi consegnate a gestori di palestre, centri di body building e spesso a giovani atleti non professionisti. Le sostanze sono risultate prodotte clandestinamente all’estero, soprattutto in Romani, Bulgaria, Polonia, e Serbia. Le indagini, partite circa due anni fa, hanno portato al sequestro di 18 mila confezioni di sostanze dopanti e di 300 flaconi di nandrolone, intercettate in pacchi postali spediti dall’estero e bloccati in Italia. I venditori delle sostanze vietate spesso redigevano anche pian di assunzione dei prodotti, pur non avendo alcun titolo. Gli assuntori delle sostanze hanno un’eta’ tra i 20 ed i 40 anni, ma gli inquirenti sono risaliti anche ad alcuni ultrasessantenni.

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