Un grande acquario colora l’Ospedale Monaldi di Napoli. Un esempio di umanità, professionalità e solidarietà di associazioni, medici e sostenitori

Di Mauro Mantegazza    –   All’ospedale Monaldi di Napoli  si è realizzato un sogno per gli occhi dei bimbi trapiantati e in attesa di trapianto di cuore. Camminare, infatti, nel nuovo reparto di trapiantologia pediadrica dell’Azienda dei Colli significa immergersi in un gigantesco e colorato acquario realizzato da  “Ospedali Dipinti” in sinergia con l’associazione “Donare è vita“, che dal 2014 sensibilizza l’opinione pubblica sull’importanza della donazione degli organi.  “Ospedali Dipinti” è un progetto a disposizione di Onlus, Fondazioni e privati che vogliono donare reparti dipinti a strutture ospedaliere. 

Le vostre donazioni sono diventate un mare di emozioni dedicate ai pazienti del reparto trapianti dell'ospedale Monaldi di Napoli. Grazie!#ospedalidipinti Italo Treno Donare è Vita #napoli

Pubblicato da Ospedali Dipinti su Domenica 17 febbraio 2019

 

Meravigliarsi nn è poi tanto difficile …. se sai ascoltare la voce della natura riesci ad ascoltare i bisogni degli altri…. #ospedalidipinti Silvio Irilli #ospedalemonaldi prima volta a Napoli …… ♥️” ha scritto  sulla sua bacheca Facebook  Andrea Petraio, cardiochirurgo pediatrico presso il Monaldi, considerato un vero “angelo custode” dai tanti bambini e dai loro genitori che lottano ogni giorno nella speranza di riprendere serenamente il cammino della vita grazie alla preziosa generosità d’animo che deriva dalla donazione degli organi. Persone meno fortunate degli altri ma, nello stesso tempo, “privilegiate” nell’aver incontrato medici, volontari e tanti sostenitori che rendono meno duro questo loro cammino così drammatico ma così ricco di umanità.

Un cammino drammatico non solo per la malattia in quanto tale, ma anche per le tante vicissitudini che nel corso di questi ultimi anni si sono dovute affrontare, prima tra tutte quella del 2016 quando le procedure di trapianto pediatrico furono formalmente sospese per ben due anni; un calvario che ha visto scendere in campo con numerose azioni il “Comitato genitori trapiantati” presieduto da Dafne Palmieri, con proteste, lettere e scioperi della fame che TeleCapriNews ha seguito costantemente assieme all’evoluzione dei fatti cercando di denunciare e di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto stava accadendo in una realtà d’eccellenza sanitaria come quella del Monaldi, ai danni non solo dei diretti interessati, ma potenzialmente ai danni della società intera. Dopo tanto affanno ma senza mai perdere speranza e senza mai stancarsi, coloro che hanno lottato e che ancora lottano, sono riusciti a smuovere la Regione Campania dove il Governatore Vincenzo De Luca ha recentemente firmato un decreto commissariale per l’avvio e la riorganizzazione delle attività trapiantologiche pediatriche all’Ospedale Monaldi, riaccendendo la speranza per il rilancio di un polo ospedaliero che, in tema di trapianti di cuore a livello pediatrico, resta l’unico vero riferimento nel Mezzogiorno d’Italia.  Un piccolo passo di chi lotta che conferma l’aver intrapreso una strada verso il cambiamento. Al momento, in vista dell’organizzazione di un reparto unico per i trapianti, i degenti sono divisi in fasce e costretti a una sistemazione provvisoria con i bambini dai 10 anni in su e i vecchi trapiantati nei reparti per gli adulti. Per i bambini dai zero ai 10 anni, invece, c’è l’assistenza dei medici nel reparto di cardiologia pediatrica.

E’ in questo frattempo che il progetto Aquario, l’opera di decorazione delle pareti del reparto di trapiantologia pediatrica, si è inserito brillantemente alleviando le sofferenze dei degenti e dei loro familiari e rafforzando la speranza di vedere affermato e garantito il diritto alla salute strettamente connesso al pieno rispetto della dignità di chi soffre. Questa esperienza conferma ulteriormente come oltre alla grande professionalità di tanti operatori sanitari, tra personale medico e paramedico, ci sia in loro anche grande umanità, altruismo e solidarietà testimoniata da chi ogni giorno lotta per la vita assieme ai propri familiari… senza mai dimenticare che “donare è vita“.

 

Condividi:
  • 1.5K
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
    1.5K
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *