Addio al grande attore inglese Albert Finney

Ci ha lasciato oggi un altro gigante del cinema inglese: Albert Finney, cinque volte candidato all’Oscar, è morto all’età di 82 anni. Secondo il comunicato diffuso dalla famiglia l’attore “si è spento pacificamente dopo una breve malattia, circondato dai suoi cari”. Nel 2007 a Finney era stato diagnosticato un cancro ai reni ma da allora sembrava essersi rimesso. In sessant’anni di carriera, Finney ha prestato la sua arte al cinema, alla televisione e al teatro, spaziando dai ruoli più popolari a quelli intellettuali. L’ultima volta era apparso sul grande schermo, irriconoscibile, in Skyfall. Era nato il 9 maggio del 1936 e si era diplomato in recitazione alla Royal Academy of Dramatic Arts, la celebre RADA. Al cinema aveva debuttato nel 1960 interpretando Gli sfasati, diretto da Tony Richardson, con cui aveva lavorato a lungo a teatro.

Finney aveva vinto anche un Emmy per il suo ritratto di Winston Churchill nel tv movie del 2002 della BBC-HBO The Gathering Storm. La prima candidatura all’Oscar l’aveva avuta a 27 anni per il ruolo protagonista in Tom Jones di Tony Richardson, poi per il suo ritratto del detective belga Hercule Poirot, creato da Agatha Christie, in Assassinio sull’Orient Express. La terza nomination era arrivata per la sua bellissima performance in Il servo di scena, nel 1983, seguita l’anno dopo da quella per Sotto il vulcano di John Huston. L’ultima, infine, era arrivata nel 2000 per il ruolo dell’avvocato in Erin Brockovich con Julia Roberts.

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